Velocità
Il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a 6 mesi, prorogabile di ulteriori 3 mesi con accordo scritto delle parti prima della scadenza.
Perché scegliere la mediazione
Tempi certi, costi predeterminati, un verbale con la forza di una sentenza e importanti agevolazioni fiscali.
Sei buone ragioni
Scorri per scoprire tutti i vantaggi della mediazione rispetto a un procedimento giudiziario.
Il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a 6 mesi, prorogabile di ulteriori 3 mesi con accordo scritto delle parti prima della scadenza.
I costi della mediazione sono contenuti e predeterminati, rendendo il processo accessibile e trasparente. Le indennità sono proporzionate al valore della lite, assicurando spese ragionevoli e adattate alla complessità della questione, senza sorprese o costi nascosti.
Il verbale che include l’accordo raggiunto tra le parti costituisce un titolo esecutivo equiparato a una sentenza. Consente di ottenerlo in tempi molto rapidi, spesso in un solo giorno, evitando gli anni di attesa tipici dei procedimenti presso i tribunali ordinari.
Tutti coloro che intervengono nel procedimento sono tenuti alla riservatezza. Le dichiarazioni rese e le informazioni acquisite non possono essere utilizzate in alcun modo nell’eventuale successivo giudizio, salvo il consenso della parte dichiarante o da cui provengono le informazioni.
Le parti godono di significativi vantaggi fiscali: un credito d’imposta fino a € 600 per le indennità di mediazione e un credito d’imposta fino a € 518 per il contributo unificato versato. Il patrocinio a spese dello Stato è garantito per le parti non abbienti, sia per l’assistenza legale che per le indennità di mediazione.
Il verbale di conciliazione è esente dall’imposta di registro fino a € 100.000; per importi superiori l’imposta è dovuta solo per la parte eccedente. Tutti gli atti della procedura sono esenti da imposte di bollo e altre spese, tasse o diritti (art. 17 comma 2 D.Lgs. n. 28/2010).
A confronto
Domande frequenti
Perché è più rapida (massimo 6 mesi contro anni di processo), ha costi predeterminati per legge, è riservata e produce un verbale che vale come titolo esecutivo. In più dà diritto a crediti d’imposta ed esenzioni fiscali.
Sì: sottoscritto dalle parti e dai rispettivi avvocati, l’accordo è titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.
Fino a 600 € per le indennità di mediazione (ridotti alla metà in caso di mancata conciliazione) e fino a 518 € per il contributo unificato già versato nel giudizio.
È esente fino a 100.000 € di valore; oltre tale soglia l’imposta è dovuta solo sulla parte eccedente. Tutti gli atti della procedura sono esenti da imposta di bollo.
Continua la lettura
Hai una controversia?
MediaOstiensis Italia è un organismo di mediazione civile, Ente di Formazione e Camera Arbitrale con sede principale a Roma in Via Fasana n. 21 int. 1 a/b e sedi distaccate sul territorio nazionale.